VITTORIA – Le dimissioni di Paolo Monello aprono un nuovo vuoto nella giunta guidata dal sindaco Francesco Aiello e riaccendono, in città, il rito già visto altre volte: il toto-nomi. Monello, assessore alla Cultura, avrebbe rimesso l’incarico dopo poco più di due anni alla guida del settore, ma la notizia – al momento – non risulta ancora ufficializzata. Non è stato possibile contattare l’ormai ex assessore per un commento e per chiarire le ragioni della scelta.
Monello era entrato in giunta nel 2023, subentrando a Filippo Foresti, allora vicesindaco e titolare delle deleghe a Cultura e Pubblica istruzione, che aveva lasciato l’incarico dopo una rottura con il sindaco descritta come tutt’altro che indolore. Figura di lungo corso della politica locale e nazionale – in passato più volte sindaco e deputato del PCI tra anni Ottanta e Novanta – Monello aveva impostato il suo lavoro soprattutto su una linea di promozione culturale fatta di eventi e iniziative. L’ultima, in ordine di tempo, è stata l’organizzazione di un convegno dedicato a Rosario Cancellieri, protagonista della vita pubblica vittoriese dell’Ottocento, sindaco e senatore del Regno d’Italia nella seconda metà del XIX secolo.
Con l’uscita di Monello, il bilancio politico-amministrativo dell’esecutivo Aiello registra un’altra scossa. Sarebbe infatti il quarto assessore a lasciare l’amministrazione nel giro di quattro anni, dopo le dimissioni di Katya Ferrara, Filippo Foresti e Anastasia Licitra. A questo elenco si aggiunge il caso di Cesare Campailla, cui il sindaco aveva revocato le deleghe a marzo in seguito alla sua adesione alla Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro. Campailla aveva poi fatto un passo indietro: pur dichiarando una vicinanza ideale alla Dc, aveva ritirato l’adesione formale ed era stato nuovamente nominato assessore.
Adesso, mentre si attende l’eventuale formalizzazione delle dimissioni di Monello, si parla già di possibili sostituti. Tra i nomi che circolano c’è quello di Arturo Barbante, figura nota nell’ambiente culturale e artistico cittadino, ideatore della manifestazione estiva “Re Cucco” a Scoglitti e già esperto per la Cultura a Vittoria tra la fine degli anni Novanta e l’inizio dei Duemila. Al momento si tratta di ipotesi, senza conferme ufficiali.
La notizia delle dimissioni arriva in una fase in cui l’agenda politica cittadina resta carica. Nel pomeriggio di oggi si è tenuta l’ultima seduta del consiglio comunale prima della pausa natalizia. All’ordine del giorno c’erano il DUP, documento di programmazione finanziaria dell’ente, e il bilancio di previsione 2026, ma la trattazione è stata rinviata al 12 gennaio.
In questo quadro, la casella dell’assessorato alla Cultura diventa un nodo immediato: non solo per la scelta del nome, ma per capire se l’uscita di Monello sia un fatto isolato o l’ennesimo segnale di tensioni e riassestamenti dentro una giunta che, dall’inizio del mandato, ha già conosciuto più di un cambio di assetto.
