Pirata della strada travolge due motociclisti davanti allo stadio di Vittoria

Giulia Giudice
3 Min Read

Vittoria, 22 marzo 2026 — Investiti e lasciati sull’asfalto. È quanto accaduto stasera, intorno alle 20:30, in via Cavalieri di Vittorio Veneto, nel tratto che costeggia lo stadio comunale di Vittoria. Due persone in sella a un mezzo a due ruote sono state travolte da un’automobile il cui conducente, dopo l’impatto, ha scelto la fuga anziché il soccorso.

Secondo le prime ricostruzioni, l’auto avrebbe centrato i due centauri con violenza, scaraventandoli a terra. L’impatto con l’asfalto è stato brutale. Ma ciò che rende l’episodio ancora più odioso è quello che è successo subito dopo: il conducente del veicolo ha premuto sull’acceleratore e si è dileguato nel traffico serale, senza nemmeno rallentare. Un comportamento che trasforma un incidente stradale in un atto di vigliaccheria, perseguibile penalmente con le aggravanti previste per l’omissione di soccorso.

Sul posto sono arrivati rapidamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due feriti prima di trasportarli d’urgenza all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria. Le condizioni di entrambi sono attualmente al vaglio dell’équipe medica. La dinamica dell’impatto lascia però poco spazio all’ottimismo sulla leggerezza delle lesioni riportate.

Parallelamente all’intervento sanitario, si è attivata la macchina investigativa. Gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti per eseguire i rilievi planimetrici e raccogliere ogni elemento utile alla ricostruzione esatta della dinamica. Ma l’arma principale nelle mani degli inquirenti è un’altra: le telecamere. La zona dello stadio comunale e delle attività commerciali circostanti è coperta da un fitto sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, e i filmati sono già stati acquisiti dal comando cittadino.

È proprio su quei frame che si concentrano ora le speranze di identificare il responsabile. Le immagini potrebbero aver immortalato dettagli decisivi — il modello del veicolo, la targa, la direzione della fuga — elementi che trasformerebbero le ore di vantaggio del pirata in un conto alla rovescia verso la sua individuazione.

Chi fugge dopo aver investito due persone compie una scelta doppia: abbandona chi ha bisogno di aiuto e si condanna a un’attesa che, nell’era della videosorveglianza diffusa, raramente si conclude con l’impunità. Nel cuore di una zona sorvegliata da decine di occhi elettronici, quella fuga potrebbe rivelarsi il gesto più inutile della serata.

Share This Article
Originaria di Vittoria (RG), 30 anni, Giulia Giudice è tecnico di laboratorio. La scrittura è la sua grande passione, che coltiva insieme all'interesse per le produzioni agricole locali, in particolare l'olio e il vino, e all'amore per le escursioni nella natura iblea. Proprio dalla sua attenta osservazione, unita alla profonda conoscenza del territorio ragusano, trae ispirazione per raccontare le realtà produttive, le tradizioni e le storie della sua terra.
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *