Acate 41enne preso mentre svaligia Villa

Giulia Giudice
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Il silenzio che avvolge le località di villeggiatura durante i mesi invernali è spesso un’arma a doppio taglio: se da un lato garantisce la quiete, dall’altro rischia di trasformare le abitazioni disabitate in obiettivi facili per i malintenzionati, convinti di poter agire indisturbati nell’ombra. È proprio su questo fattore di isolamento che contava un uomo di quarantuno anni, residente ad Acate, che nella notte appena trascorsa ha tentato di mettere a segno un colpo all’interno di una residenza estiva situata in contrada Fossati. Il suo piano, tuttavia, si è scontrato con l’imprevisto più classico e determinante: l’occhio attento di un cittadino e la reattività immediata delle forze dell’ordine, impegnate in un capillare servizio di controllo del territorio.

La zona, solitamente poco frequentata in questo periodo dell’anno, è stata teatro di movimenti sospetti notati da un passante che transitava in orario notturno. La presenza insolita nei pressi della villetta ha fatto scattare l’allarme: la chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 è stata tempestiva e precisa, permettendo alla centrale operativa di inviare sul posto una gazzella dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Vittoria. I militari, consapevoli della necessità di agire di sorpresa, si sono avvicinati all’obiettivo con estrema cautela, spegnendo i dispositivi luminosi e acustici per non tradire la loro presenza e cogliere il malfattore sul fatto.

La strategia ha funzionato alla perfezione. Una volta giunti presso l’abitazione indicata, i Carabinieri hanno sorpreso il quarantunenne ancora all’interno della proprietà. L’uomo aveva già forzato l’ingresso, utilizzando strumenti da scasso per scardinare la porta ed introdursi abusivamente nelle stanze, ma non ha avuto il tempo materiale per sottrarre nulla. Bloccato dai militari, è stato trovato in possesso dell’intero “kit” del ladro: una torcia elettrica per muoversi nel buio e vari arnesi atti allo scasso, che sono stati posti sotto sequestro come prova inconfutabile delle sue intenzioni.

L’identificazione ha confermato i sospetti degli investigatori: si trattava di un soggetto già noto alle forze di polizia, con un curriculum segnato da precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Questa volta, però, il tentativo si è concluso con le manette ai polsi prima ancora di potersi trasformare in un furto consumato. Arrestato in flagranza con le accuse di tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli, l’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il quarantunenne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa che il contraddittorio tra le parti, come previsto dalla legge, definisca le sue responsabilità penali.

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Originaria di Vittoria (RG), 30 anni, Giulia Giudice è tecnico di laboratorio. La scrittura è la sua grande passione, che coltiva insieme all'interesse per le produzioni agricole locali, in particolare l'olio e il vino, e all'amore per le escursioni nella natura iblea. Proprio dalla sua attenta osservazione, unita alla profonda conoscenza del territorio ragusano, trae ispirazione per raccontare le realtà produttive, le tradizioni e le storie della sua terra.
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