Iblei, assalto ai bancomat: esplosioni e ruspe nella notte

Marco Gurrieri
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Raid criminale sui Monti Iblei: Palazzolo e Buccheri nel mirino. Banda in azione con bombe e mezzi pesanti, portati via 90mila euro. Caccia all’uomo dei Carabinieri.

Il silenzio dei Monti Iblei è stato squarciato da un boato improvviso e dal frastuono dei motori pesanti, in quella che passerà alle cronache come una vera e propria notte da “Far West” per la provincia di Siracusa. Due comuni, distanti pochi chilometri l’uno dall’altro, sono finiti nel mirino di un commando criminale organizzato che ha colpito con precisione militare e una spregiudicatezza disarmante, seminando il panico tra i residenti e lasciando dietro di sé una scia di macerie e danni ingenti.

Il primo atto di questa doppia offensiva è andato in scena a Palazzolo Acreide, nel cuore della notte. Erano circa le 3:30 quando la quiete di via Carlo Alberto, all’angolo con via Bando Superiore, è stata interrotta da una potente deflagrazione. I malviventi hanno preso d’assalto lo sportello automatico del Monte dei Paschi di Siena utilizzando una carica esplosiva, probabilmente una “marmotta” o una bomba carta ad alto potenziale. L’onda d’urto è stata talmente violenta da svegliare di soprassalto decine di famiglie residenti nel quartiere, affacciatesi alle finestre nel timore di un crollo. La tecnica, brutale ma efficace, ha permesso ai ladri di sventrare la cassaforte e mettere le mani sul contante: secondo una prima stima, il bottino sfumato nel nulla ammonterebbe a circa 90.000 euro.

Ma mentre a Palazzolo si diradava il fumo dell’esplosione, l’allarme scattava anche nella vicina Buccheri. Qui la banda ha cambiato strategia, rinunciando alla polvere da sparo per affidarsi alla forza bruta della meccanica. L’obiettivo era la filiale Unicredit, aggredita con l’ausilio di una pala meccanica. Il mezzo pesante è stato utilizzato come ariete per scardinare lo sportello dal muro e divellere le protezioni, in un’azione rapida che ha devastato l’ingresso dell’istituto di credito. Anche in questo caso i danni strutturali sono ingenti, sebbene resti ancora da quantificare con esattezza l’eventuale somma sottratta dalle casse.

La simultaneità, o quasi, dei due eventi lascia poco spazio ai dubbi sulla natura organizzata del raid. Sul posto sono intervenuti massicciamente i Carabinieri dei comandi locali e provinciali, che hanno immediatamente blindato le vie di fuga e avviato i rilievi tecnici. L’ipotesi investigativa più accreditata è che possa trattarsi di un’unica batteria di malviventi, o di due cellule coordinate, capaci di colpire obiettivi diversi sfruttando la morfologia del territorio per dileguarsi nel buio. Gli investigatori stanno setacciando ogni fotogramma registrato dalle telecamere di videosorveglianza delle banche e degli esercizi commerciali limitrofi, alla ricerca di un dettaglio – una targa, un volto coperto, un modello di auto – utile a dare un nome agli autori di questa scorribanda notturna.

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Ragusano, 52 anni, Marco Gurrieri è imprenditore. Il giornalismo è la sua grande passione, che coltiva con curiosità e attenzione per le diverse sfaccettature della realtà, mostrando interesse anche per l'economia e le nuove tecnologie. Proprio dal suo sguardo poliedrico sul mondo e dalla sua esperienza nel tessuto socio-economico trae ispirazione per analizzare e raccontare un ampio ventaglio di tematiche, dall'attualità alla cronaca, dalla cultura alle dinamiche locali e globali.
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