Chiaramonte, guerra ai rifiuti: arrivano le “E-Killer”

Giulia Giudice
3 Min Read

Pugno di ferro del Comune: task force con i volontari di “Sorella Natura” e telecamere mobili di ultima generazione. Scattano le denunce penali per gli incivili.

Il tempo degli appelli al senso civico è finito, ora si passa alla repressione dura. A Chiaramonte Gulfi, l’amministrazione comunale ha deciso di tracciare una linea netta nella gestione del territorio, inaugurando una stagione di “tolleranza zero” contro chi continua a scambiare le campagne e le strade pubbliche per una discarica personale. La strategia messa in campo dal sindaco Mario Cutello non lascia spazio a interpretazioni: chi sporca pagherà, e il conto sarà salato, non solo in termini economici ma anche giudiziari.

La svolta è stata formalizzata questa mattina, 10 gennaio 2026, con la firma di un protocollo d’intesa strategico che vede scendere in campo, fianco a fianco, le istituzioni e la società civile. L’accordo sancisce l’alleanza operativa tra il Comune e l’associazione “Sorella Natura”: i volontari diventeranno vere e proprie “sentinelle” del territorio, supportando attivamente il corpo di Polizia Locale sotto la guida del Comandante Corrado Piccione. L’obiettivo è creare una rete di monitoraggio capillare, presidiando le zone più isolate e sensibili che spesso diventano preda degli scaricatori abusivi.

Ma il vero deterrente, quello che promette di togliere il sonno agli incivili, è tecnologico. L’amministrazione ha deciso di schierare sul campo l’artiglieria pesante: cinque telecamere “E-Killer”. Si tratta di dispositivi di sorveglianza mobile di ultima generazione, progettati per essere invisibili e letali nella raccolta delle prove. Questi occhi elettronici, capaci di catturare immagini ad altissima definizione anche in condizioni di scarsa luminosità, verranno spostati a rotazione nei punti critici. Non ci saranno più zone franche: chi abbandona un sacchetto o ingombranti verrà immortalato senza margine di errore, fornendo agli agenti prove inconfutabili dell’illecito.

La novità più rilevante, però, riguarda le conseguenze. L’abbandono di rifiuti non verrà più trattato con leggerezza. In applicazione delle più recenti e stringenti normative ambientali, i trasgressori non se la caveranno con la classica multa amministrativa. Il reato di abbandono comporta ora una denuncia penale immediata. Questo significa che chi viene colto in flagranza, o identificato tramite i video delle E-Killer, dovrà affrontare un processo giudiziario con tutte le conseguenze che ne derivano sulla fedina penale, oltre a dover rimborsare fino all’ultimo centesimo le spese necessarie per la bonifica del sito imbrattato.

“Chiaramonte Gulfi non tollererà più alcun comportamento incivile”, ha tuonato il primo cittadino Cutello, ribadendo che la tutela del decoro urbano e della salute pubblica è passata dalla fase dell’educazione a quella della rigida applicazione della legge. Un messaggio inequivocabile: la caccia agli incivili è aperta.

Share This Article
Originaria di Vittoria (RG), 30 anni, Giulia Giudice è tecnico di laboratorio. La scrittura è la sua grande passione, che coltiva insieme all'interesse per le produzioni agricole locali, in particolare l'olio e il vino, e all'amore per le escursioni nella natura iblea. Proprio dalla sua attenta osservazione, unita alla profonda conoscenza del territorio ragusano, trae ispirazione per raccontare le realtà produttive, le tradizioni e le storie della sua terra.
Nessun commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *