Scoglitti, nel porto debutta il Presepe Marino

Giulia Giudice
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SCOGLITTI – Nel porto di Scoglitti, il Natale si arricchisce di un segno nuovo e, per molti, inatteso: per la prima volta la Natività prende forma sull’acqua, con un “Presepe Marino” allestito direttamente in mare. Un’installazione pensata per dialogare con il luogo in cui è stata collocata, tra barche, banchine e quel confine mobile tra terra e orizzonte che da sempre caratterizza la vita del borgo.

L’idea nasce da padre Robert, parroco della chiesa Maria SS. di Porto Salvo, che da tempo coltivava l’immagine di un presepe capace di uscire dagli spazi consueti e di trovare nel porto la propria cornice naturale. A trasformare quel progetto in un allestimento concreto sono stati due scoglittiesi, Tino Colombo e Gianni Penna, chiamati a dare forma materiale a una visione che unisce artigianato, simboli religiosi e identità marinara.

Il presepe raffigura Gesù, Giuseppe e Maria in barca: una scelta iconografica semplice e, proprio per questo, immediata. L’ambientazione in mare, però, porta con sé un significato che va oltre la dimensione scenografica. L’installazione richiama infatti un tema che in questi anni ha attraversato molte comunità costiere: il Mediterraneo come spazio di passaggio, speranza, ma anche di tragedie. Anche le acque di Scoglitti, viene ricordato, sono state teatro di affondamenti e lutti legati alle migrazioni di persone in fuga da guerre e povertà. In questo senso, la Natività in barca diventa un’immagine che parla di riparo e di viaggio, di fragilità e di salvezza, invitando a una riflessione che affianca la devozione.

Sui social, in queste ore, diversi cittadini hanno accolto il Presepe Marino con messaggi di apprezzamento, sottolineandone l’effetto suggestivo e il valore di un’opera capace di tenere insieme spiritualità e attenzione per ciò che accade nel mondo. Non tanto un “evento” da consumare in pochi minuti, quanto un segno destinato a fermare lo sguardo, specie in un periodo in cui le feste rischiano spesso di scorrere veloci.

La comunità, inoltre, ha voluto ringraziare padre Robert e gli autori dell’allestimento per aver portato avanti un progetto originale, capace di valorizzare il porto come luogo di memoria e incontro. Il Presepe Marino, destinato a restare visibile durante il periodo natalizio, si propone così come un’attrazione particolare per Scoglitti: non solo per chi cerca un’immagine diversa della tradizione, ma anche per chi riconosce, in quella barca, un richiamo alla solidarietà e al rispetto della vita umana.

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Originaria di Vittoria (RG), 30 anni, Giulia Giudice è tecnico di laboratorio. La scrittura è la sua grande passione, che coltiva insieme all'interesse per le produzioni agricole locali, in particolare l'olio e il vino, e all'amore per le escursioni nella natura iblea. Proprio dalla sua attenta osservazione, unita alla profonda conoscenza del territorio ragusano, trae ispirazione per raccontare le realtà produttive, le tradizioni e le storie della sua terra.
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