La nuova rappresentante del Governo si presenta alla città: “Sono tornata a casa. Lavoro, sicurezza e scuole le mie priorità assolute”.
Un nuovo capitolo si apre per le istituzioni iblee, segnato dal ritorno alle origini e da una chiara volontà di incidere profondamente sul tessuto sociale ed economico del territorio. Ragusa ha accolto ufficialmente questa mattina la sua nuova Prefetta, Tania Giallongo, che ha scelto le sale di rappresentanza del Palazzo del Governo per il suo primo incontro con la stampa e, idealmente, con tutta la cittadinanza. L’atmosfera che si è respirata durante la conferenza non è stata quella di un freddo passaggio di consegne burocratico, ma piuttosto quella di un “ritorno a casa”. Originaria di Avola, nel vicino siracusano, la dottoressa Giallongo non ha nascosto l’emozione e la profonda soddisfazione per questo incarico che la riporta nella sua terra, una Sicilia che conosce, ama e di cui comprende le sfumature più complesse.
Nel suo discorso di insediamento, la nuova rappresentante del Governo ha subito tratteggiato l’immagine di una Ragusa che va oltre la cartolina turistica del barocco patrimonio UNESCO. Agli occhi della Prefetta, questa provincia appare come una comunità “sicura, attenta e laboriosa”, un territorio dove il senso civico e l’operosità sono valori ancora radicati. Tuttavia, il riconoscimento delle virtù locali non si è tradotto in un adagiarsi sugli allori. Al contrario, Tania Giallongo ha delineato un approccio operativo dinamico, basato sulla presenza fisica e costante. L’idea di fondo è quella di un Prefetto che non rimane chiuso nelle stanze del potere, ma che vive il territorio, valorizzando le risorse esistenti e facendosi garante di un dialogo continuo tra le parti.
L’agenda dei primi giorni è stata fitta e indicativa del metodo di lavoro che intende adottare. La Prefetta ha già avviato una serie di incontri istituzionali con i vertici delle forze di polizia, il Presidente della Provincia e il Sindaco di Ragusa. Da questi primi confronti è emersa l’immagine di una “squadra coesa”, composta da interlocutori attenti e pronti alla collaborazione. Un apprezzamento particolare è stato rivolto anche alla struttura interna della Prefettura: i dirigenti e il personale sono stati definiti come professionisti dedicati, una risorsa fondamentale per far funzionare la macchina amministrativa e garantire risposte tempestive ai cittadini.
Il cuore programmatico del mandato di Tania Giallongo si riassume in una metafora sportiva ma efficace: “alzare l’asticella”. Non si tratta solo di garantire l’ordinaria amministrazione, ma di puntare a un miglioramento qualitativo della vita della comunità. Le priorità indicate sono chiare e toccano i nervi scoperti della società contemporanea: sicurezza pubblica, tutela del lavoro, prevenzione degli infortuni e centralità della scuola. In particolare, il tema della sicurezza sul lavoro assume un rilievo cruciale in una provincia a forte vocazione agricola e industriale come quella iblea, dove la prevenzione deve diventare un imperativo categorico per evitare nuove tragedie. Parallelamente, l’attenzione al mondo della scuola viene vista come il primo e più importante presidio di legalità, il luogo dove si formano i cittadini di domani e dove si combatte la vera battaglia contro la devianza giovanile.
Il metodo scelto per raggiungere questi obiettivi è quello della sinergia totale. La Prefetta ha ribadito con forza che “nessuno si salva da solo” e che il successo del suo ruolo dipenderà strettamente dalla capacità di collaborare con tutti gli attori in campo: forze dell’ordine, enti locali, associazioni di categoria e, non ultimo, il prezioso mondo del volontariato. L’ascolto sarà la cifra stilistica del suo operato: comprendere le necessità e le urgenze reali della gente è il pre-requisito per poter offrire soluzioni concrete e non calate dall’alto.
Uno sguardo attento, infine, è stato rivolto alla geografia della provincia. Tania Giallongo ha assicurato che la sua attenzione non si fermerà al capoluogo, ma abbraccerà tutti i 12 comuni del territorio. Una menzione specifica e significativa è stata riservata a Vittoria, realtà complessa e vivace che necessita di una presenza dello Stato forte e rassicurante. Per Vittoria, come per gli altri centri, la Prefetta ha promesso “accompagnamento, tutela e sostegno”, con l’obiettivo di valorizzare le peculiarità locali e, al contempo, prevenire l’insorgere di criticità criminali o sociali. È l’inizio di un percorso che si preannuncia intenso, guidato da una donna dello Stato che ha scelto di servire la sua terra con l’autorevolezza della legge e la sensibilità di chi ne condivide le radici.
