L’allarme lanciato dai vicini che non lo vedevano da 48 ore: i Vigili del Fuoco forzano la porta e fanno la tragica scoperta.
Il presentimento di chi viveva porta a porta con lui ha evitato che l’oblio scendesse troppo a lungo su una tragedia consumatasi nella solitudine. A Pachino, la preoccupazione dei residenti di un complesso di case popolari ha fatto scattare i soccorsi per un pensionato di 68 anni, rinvenuto privo di vita questa mattina all’interno della sua abitazione. A insospettire il vicinato sono state le finestre rimaste chiuse per troppo tempo e un silenzio anomalo proveniente dall’appartamento, segnali che hanno spinto i cittadini a chiamare il 112.
Quando gli agenti del commissariato locale, coordinati dal dirigente Giuseppe Arena, sono giunti sul posto, ogni tentativo di contatto citofonico è risultato vano. Per accedere all’immobile, situato al secondo piano, è stato necessario richiedere l’intervento tecnico della squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Noto. I pompieri hanno dovuto forzare l’ingresso per permettere ai soccorritori di entrare, trovandosi di fronte alla triste scena: il corpo dell’uomo giaceva riverso nel corridoio, a pochi passi dal bagno.
Secondo i primi accertamenti medico-legali, il decesso sarebbe avvenuto per cause naturali, molto probabilmente un arresto cardiaco che ha stroncato l’uomo circa due giorni prima del ritrovamento. Il 68enne viveva da solo e non aveva parenti in zona a cui chiedere aiuto nell’emergenza; la famiglia, che risiede nel Nord Italia, è stata informata dalle forze dell’ordine. Resta il gesto di attenzione civica del vicinato, fondamentale per restituire la salma ai propri cari.
