Fondi PNRR contro la povertà educativa: al Centro Don Pino Puglisi un seminario con gli psicoterapeuti Solarino e Dell’Agli per formare la “comunità educante”.
In un Mezzogiorno che tenta faticosamente di ricucire gli strappi del proprio tessuto sociale, la lotta alla povertà educativa non è più un’opzione, ma l’emergenza prioritaria. È su questo fronte delicato e strategico che Monterosso Almo ha deciso di investire energie e risorse, trasformandosi per una sera in un laboratorio di idee e formazione. L’appuntamento è fissato per il prossimo 15 gennaio 2026, alle ore 19:30, quando il Centro Pastorale intitolato a Don Pino Puglisi aprirà le porte al seminario dal titolo evocativo: “Costruire speranza educando”.
L’iniziativa non nasce come un evento isolato, ma rappresenta un tassello fondamentale di una strategia ben più ampia denominata “Un Passo in Più”. Si tratta di un progetto ambizioso che ha trovato linfa vitale nei fondi dell’Unione Europea, specificamente nel pacchetto Next Generation EU legato al PNRR (Missione 5). L’obiettivo dichiarato è quello di intercettare le fragilità del territorio, intervenendo con azioni socio-educative strutturate per sostenere il Terzo Settore e offrire nuove prospettive alle giovani generazioni che rischiano di rimanere ai margini.
La serata si configura come una chiamata a raccolta per l’intera “comunità educante”: l’invito è rivolto a insegnanti, operatori sociali, ma soprattutto ai genitori, primi e insostituibili attori del processo di crescita. Ad aprire i lavori, portando i saluti istituzionali e delineando il perimetro dell’impegno locale, saranno il sindaco Salvatore Pagano e il parroco Innocenzo Mascali, che del progetto è il referente operativo. Il compito di tessere le fila del dibattito spetterà invece a Pina Carnibella, assessore comunale alla Pubblica Istruzione, nel ruolo di moderatrice.
Il cuore pulsante dell’incontro, però, sarà l’analisi tecnica e umana affidata a due voci autorevoli del panorama clinico siciliano: gli psicoterapeuti Tonino Solarino e Nello Dell’Agli. A loro il compito di guidare la platea in una riflessione profonda sul valore dell’educazione non come semplice trasmissione di nozioni, ma come strumento di riscatto esistenziale. In un’epoca segnata da incertezze e isolamento digitale, “costruire speranza” significa fornire ai ragazzi gli strumenti emotivi e cognitivi per immaginare un futuro diverso. L’incontro promette di andare oltre la teoria, offrendo spunti concreti per chi, ogni giorno, ha la responsabilità di formare gli uomini e le donne di domani, trasformando l’educazione in un argine robusto contro l’esclusione sociale.
