MODICA – A poche settimane dall’approvazione in Consiglio comunale del Piano antenne, il Piano Polab, a Modica riaffiora un tema che da anni divide e preoccupa: dove e come si installano gli impianti di telefonia mobile. Lo strumento appena varato avrebbe dovuto fissare un quadro di regole e criteri, rendendo più ordinata e leggibile la pianificazione sul territorio. Ma nelle ultime ore una nuova segnalazione ha riacceso l’attenzione dei residenti e della politica cittadina.
A sollevare la questione è il consigliere comunale del Partito Democratico Giovanni Spadaro, che ha presentato un’interrogazione formale chiedendo chiarimenti su alcuni lavori in corso. L’atto è corredato da fotografie che documentano scavi all’interno di un’area privata: interventi che, secondo le preoccupazioni raccolte, potrebbero essere collegati alla realizzazione di una nuova infrastruttura per la telefonia. Al momento, però, si parla di ipotesi e di un quadro ancora da verificare.
Il punto politico-amministrativo è proprio questo: se quei lavori fossero effettivamente propedeutici a una nuova installazione, bisognerebbe chiarire come si inseriscano nel percorso avviato con il Piano Polab e se siano state rispettate le procedure previste. Spadaro ricorda di aver già chiesto in precedenza se fossero pervenute richieste di nuove installazioni nel territorio comunale, ricevendo come risposta che non risultavano istanze presentate. La presenza degli scavi, osserva il consigliere, rende adesso la situazione quantomeno poco chiara e meritevole di un riscontro ufficiale.
Nell’interrogazione si chiede di fare luce sulla natura degli interventi, sull’eventuale iter autorizzativo e sull’applicazione concreta del Piano antenne, per evitare che lo strumento appena approvato appaia, nei fatti, non vincolante. Una circostanza che rischierebbe di indebolire l’intero impianto di pianificazione e di alimentare ulteriori incertezze.
In attesa della risposta dell’amministrazione comunale, la vicenda riporta al centro il delicato equilibrio tra esigenze di copertura del servizio, regole urbanistiche e sensibilità dei cittadini. La domanda, adesso, è una sola: si tratta di normali lavori preliminari oppure dell’avvio di un intervento che richiede passaggi e verifiche ancora da chiarire?
