I festeggiamenti per salutare l’arrivo del 2026 hanno avuto un epilogo doloroso per un uomo di Modica, la cui notte di San Silvestro si è trasformata in una corsa precipitosa verso il pronto soccorso. Mentre la città della Contea brindava allo scoccare della mezzanotte, illuminata dai bagliori dei fuochi d’artificio, in un’abitazione privata si consumava l’unico incidente di rilievo registrato in città legato all’uso di materiale pirotecnico.
Vittima dell’episodio è un uomo di 60 anni che, intento a celebrare il nuovo anno come da tradizione, ha tentato di accendere un petardo. Qualcosa, però, è andato storto nella sequenza di innesco: secondo le prime ricostruzioni, l’ordigno è detonato anticipatamente, esplodendo proprio mentre l’uomo lo stringeva ancora nella mano. La deflagrazione è stata violenta e ha causato danni immediati e visibili: il sessantenne ha riportato una frattura esposta, una lesione seria che ha richiesto l’intervento tempestivo dei sanitari.
Trasportato d’urgenza all’Ospedale Maggiore “Nino Baglieri”, l’uomo è stato subito preso in carico dall’équipe medica del pronto soccorso. Fortunatamente, nonostante la gravità della ferita all’arto e il forte spavento, le sue condizioni generali non sono state giudicate critiche e non è in pericolo di vita. I medici hanno provveduto alle cure necessarie per ridurre la frattura e medicare le lesioni tessutali provocate dallo scoppio.
L’incidente del 60enne non è stato l’unico motivo di lavoro per il presidio sanitario modicano. La notte di Capodanno si è confermata un momento di forte pressione per la struttura di emergenza: nelle ultime ore, infatti, si sono registrati ben 27 accessi al pronto soccorso. Un numero che testimonia l’intenso lavoro svolto da medici e infermieri, chiamati a gestire non solo i traumi da festeggiamenti, ma anche malori e altre urgenze tipiche delle nottate di festa. L’episodio riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza e sul rispetto delle regole: anche quest’anno, nonostante le ordinanze sindacali di divieto emanate per tutelare la quiete e l’incolumità pubblica, la “guerra” dei botti ha fatto sentire i suoi effetti, dimostrando come la prudenza, troppo spesso, venga dimenticata non appena si accende la miccia.
