Marina di Ragusa, tuffo di Capodanno: sfida al gelo per aiutare i bambini dell’UNICEF

Marco Gurrieri
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Il 2026 nel ragusano inizia con un rito che unisce coraggio, tradizione e un grande cuore. Anche quest’anno, le acque di Marina di Ragusa sono state il teatro del tradizionale “Tuffo di Capodanno”, un appuntamento che ormai rappresenta molto più di una semplice goliardata folcloristica: è un vero e proprio abbraccio collettivo che la comunità iblea rivolge al futuro. Sfidando le temperature invernali, decine di intrepidi bagnanti si sono dati appuntamento in Piazza Dogana, pronti a immergersi nel Mediterraneo per salutare l’anno appena arrivato e lasciarsi alle spalle le fatiche di quello vecchio.

Lo scenario non poteva essere migliore: un cielo terso e un mare insolitamente calmo hanno fatto da cornice all’evento, trasformando il lungomare in un palcoscenico di festa fin dalle prime ore del mattino. Alle 11:30 in punto, tra applausi e incitamenti di una folla di curiosi e sostenitori, il gruppo si è lanciato tra le onde. Un gesto simbolico, liberatorio, che affida al mare le speranze di salute e fortuna per i mesi a venire, ma che quest’anno si è caricato di un significato etico ancora più profondo.

L’iniziativa, organizzata con passione dalla Pro Loco Mazzarelli, ha infatti sposato una causa nobile, trasformando l’energia dei partecipanti in un aiuto concreto. Il tuffo del 2026 è stato dedicato al Programma UNICEF per il contrasto alla malnutrizione infantile. Come ribadito dal presidente della Pro Loco, Tonino Gulino, l’obiettivo era unire la leggerezza della festa all’impegno civile, sensibilizzando l’opinione pubblica su un dramma che colpisce ancora milioni di bambini nel mondo.

La risposta della città non si è fatta attendere. Elisa Mandarà, presidente del Comitato Provinciale UNICEF di Ragusa, ha espresso profonda gratitudine per questa partnership, sottolineando come la lotta alla malnutrizione — dalla prevenzione di quella cronica alle cure per quella acuta grave — resti una priorità assoluta. L’evento ha segnato anche la conclusione trionfale della campagna di raccolta fondi natalizia, che ha visto una mobilitazione massiccia di scuole e cittadini in tutta la provincia. Dopo il bagno ritemprante, il rito si è concluso con un brindisi in spiaggia: un cin-cin alla vita, alla solidarietà e a un 2026 che, a Marina di Ragusa, è iniziato sotto i migliori auspici.

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Ragusano, 52 anni, Marco Gurrieri è imprenditore. Il giornalismo è la sua grande passione, che coltiva con curiosità e attenzione per le diverse sfaccettature della realtà, mostrando interesse anche per l'economia e le nuove tecnologie. Proprio dal suo sguardo poliedrico sul mondo e dalla sua esperienza nel tessuto socio-economico trae ispirazione per analizzare e raccontare un ampio ventaglio di tematiche, dall'attualità alla cronaca, dalla cultura alle dinamiche locali e globali.
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